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Nov 11, 2018

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Airdrop per proprietari di wallet blockchain – Stellar

Airdrop per proprietari di wallet blockchain – Stellar

Le notizie sono sempre buone quando arrivano da fonti attendibili , condivido il link per chi ha un wallet blockchain

 

Claim Stellar Airdrop/a>

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Ott 20, 2018

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Striscia parla della blockchain

Striscia parla della blockchain

Fantastico è ancora troppo poco, la trasmissione ” STRISCIA LA NOTIZIA”

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Mag 25, 2018

Posted by | Commenti disabilitati su 10 COSE CHE LE PERSONE ANCORA NON SANNO SUI BITCOIN

10 COSE CHE LE PERSONE ANCORA NON SANNO SUI BITCOIN

10 COSE CHE LE PERSONE ANCORA NON SANNO SUI BITCOIN

Per gentile concessione di Marco Cavicchioli ripubblichiamo l’articolo da lui ricevuto e pubblicato su ilbitcoin.news di Salvatore Capolupo 

Hai già sentito parlare del bitcoin e delle

sue infinite applicazioni in ambito finanziario, informatico e non solo? Credimi, non ne hai ancora sentite abbastanza: e se sei incuriosito da questo settore (come molti di noi, del resto) segui questo articolo: scopriremo assieme le dieci cose che forse non conoscevi su questo straordinario mondo. Fin dal 2008 l’immagine di Satoshi Nakamotodi chiunque si possa trattare in fondo, è diventata espressione di un nuovo, possibile modo di intendere economia e finanza, senza contare le possibili applicazioni della blockchain all’interno di processi di natura ulteriore (logistici, ad esempi).

Sul mondo del Bitcoin mi sono divertito a cercare 10 punti curiosi, non troppo noti ed interessanti di cui tutti, a mio avviso, dovremmo conoscere.

1. Criptovalute e bitcoin sono due cose diverse: questa è una delle differenze fondamentali da capire, soprattutto per chi sia un neofita sull’argomento. Sembra una cosa scontata ma non lo è, e si è visto ad esempio quando ci si riferiva ad ICO truffaldine come bitcoin (il quale invece è una singola, specifica criptovaluta). In molti casi, tuttavia, la stampa generalista continua a confondere le ICO realizzate da Pinco Pallino con i Bitcoin, o peggio ancora si pensa che l’unica criptovaluta sia il BTC. In realtà le cose non stanno così: esistono migliaia di cripto diverse, ed ognuna presenta differenze di scopo, ideazione e funzionamento, e vanno valutate caso per caso dai potenziali investitori. Un mondo da scoprire in cui bisogna ovviamente fare molta attenzione, qualora si decida di investire.

2. Somigliano al denaro contante più di quanto si possa pensare. Fin da quando ha preso piede nel mondo di Internet, il bitcoin è stato accompagnato da un’immagine di sé inquietante quanto semplicistica (e spesso sostanzialmente sbagliata). Secondo molti, ad esempio, il bitcoin è “denaro virtuale” come potrebbe esserlo quello del Monopoli: in realtà potremmo dire che sia più simile al vro denaro contante di quanto possa sembrare. Questo perché l’unica differenza rispetto allo stesso risiede, in fondo, nel fatto che non è di carta e non è di metallo. In questo senso, pertanto, può diventare un sistema di pagamento consolidato e a tutti gli effetti, e soprattutto coincide con denaro vero e proprio – per quanto il suo tasso di cambio sia variabile e imprevedibile. Le speculazioni sulle cripto-valute saranno sempre e comunque considerate più rischiose di quelle con denaro tradizionale, ma questo dipende soprattutto dal punto di vista di chi non è ancora riuscito a comprenderne l’essenza.

3. Si possono usare per pagare nei negozi, al posto dei contanti. Sono sempre più numerosi (per quanto ancora non diffusi a livello capillare) i negozi tradizionali che permettono di pagare in bitcoin e altre cripto, esattamente come avviene con i POS delle carte di credito e di debito emesse dalle banche. Di fatto, non c’è dubbio che sempre più esercizi commerciali si stiano sensibilizzando sul tema, e molti (troppi?) di loro devono necessariamente passare per il superamento della diffidenza, la stessa indotta dalla stampa e dai media generalisti sull’argomento.

4. Si basano sulla crittografia. Le criptovalute in generale coincidono con le cosiddette “monete matematiche”, termine utilizzato come sinonimo di criptovalute, criptomonete, cryptocurrency in inglese,utilizzano le migliori tecniche crittografiche per un duplice scopo: prima di tutto per rendere sicure le transazioni, ma anche per regolarizzare in modo preciso la creazione di nuova moneta o mining. Senza scendere in ulteriori dettagli tecnici che ruberebbero molto tempo questo articolo, basti sapere che è alla base del bitcoin (come di qualsiasi cripto valuta) vi è un meccanismo di crittografia che garantisce in altri termini la non falsificabilità e la possibilità di essere “speso” in modo sicuro (quanto irreversibile).

5. No, non vengono utilizzati solo per attività illegali. “Il bitcoin? Un’invenzione criminale”, scriveva un noto giornale online qualche tempo fa. Sarebbe ora di smetterla di pensare al bitcoin come alla moneta utilizzata nel dark web per attività illegali di ogni genere, per quanto ci siano casi notevoli di uso in tal senso (ad esempio i riscatti dei ransomware vengano spesso richiesti mediante criptovalute), ma non sono certamente gli unici. Con i contanti, le monete non tracciabili per eccellenza, è possibile comprare di tutto, sia in ambito legale che borderline, e la stessa cosa si può inevitabilmente fare anche con bitcoin ed affini. La cosa che spaventa di più le persone, a riguardo, è proprio legata a questo fatto di non essere tracciabile: del resto, se ci si pensa bene, anche il denaro contante che utilizziamo abitualmente per molte cose nella nostra vita non lo è. Per quale motivo pertanto una cripto-valuta dovrebbe sembrare più illegale (o potenzialmente tale) rispetto al denaro contante? Probabilmente per accettare in modo pacifico questa idea sarà necessario aspettare un altro po’ di tempo, e provare a farsi capire in modo chiaro ed univoco.

6. Non sono falsificabili. Le transazioni vengono validate a livello globale sulla base di un principio di consenso globale (ad esempio, non è l’unico), per cui tutti i partecipanti al network P2P devono riconoscere la validità della transazione e quindi della spesa effettuata. Questo garantisce che eventuali bitcoin falsi, ammesso che possano davvero esistere, sarebbero facili da rilevare e mettere da parte. A pensarci bene questo è un vantaggio considerevole rispetto al denaro tradizionale, e forse (anche qui) sarebbe ora di dare più importanza a questo aspetto.

7. Si possono usare per pagare nei siti di e-commerce, al posto delle carte di credito. Questa è una cosa di cui si parla troppo poco, e che potrebbe rendere interessante qualche acquisto online. Sono numerosi i siti web che accettano pagamenti in bitcoin, e che permettono di farci risparmiare sul costo delle transazioni ed inviare comunque il denaro dovuto al negoziante: ad esempio alcuni servizi di web hosting stanno introducendo il bitcoin come metodo di pagamento alternativo, così come alcuni servizi on demand (il software venduto sul sito Microsoft), i contenuti premium di Bloomberg, Shopify, Badoo, Stripe, e numerosi altri siti che stanno utilizzando come gateway di pagamento cripto sistemi come BitPay o CoinGate al posto del classico PayPal. Le premesse sono davvero ottime in tal senso, e chiunque realizzi siti web di nuova generazione che vendano qualcosa online dovrebbe seriamente tenere in considerazione questa opportunità.

8. Si può ancora fare mining (ma si guadagna pochissimo). Se è vero che fare mining, cioè provare ad estrarre in casa bitcoin è ormai quasi impossibile a livello pratico, e l’attrezzatura per farlo costa parecchio (senza contare i costi di energia insostenibili, almeno dalle nostre parti), introdursi nel mondo del mining può essere comunque un modo per conoscere da vicino questa tecnologia. Anche qui vale il discorso fatto in precedenza: si possono trovare cripto (o ne potranno uscire fuori) che valga la pena minare oggi, in attesa di un qualche possibile plusvalenza futura. Chiaro che bisognerà forse attendere tempi migliori, e soprattutto dotarsi delle migliori tecnologie – e, ad oggi, si fa più per curiosità e per “smanettare” che per altro, anche perché i guadagni sono davvero microscopici, e si rischia di doverlo fare in perdita fin dall’inizio. In teoria ci sarebbe il mining in cloud a sopperire al problema, ma per come viene presentato e gestito dai siti che lo propongono non sempre (leggasi meglio: quasi mai) c’è da fidarsi.

9. Esistono bancomat di bitcoin, e già ne sono stati installati in varie città d’Italia: a Milano ne troviamo due (via Merano e via Calabiana), a Firenze in Borgo degli Albizi, a Torino in Via Maria Vittoria, ad Alba su Corso Italia ed a Ventimiglia in via Ruffini (sono tutti installati dall’azienda ChainBlock). Per quanto ho visto, dovrebbero essercene anche a Trento, Genova e Udine, e ne esistono sostanzialmente di due tipologie: quelli adibiti solo al sell (cioè ricevi il controvalore corrispondente ai bitcoin che già possiedi, ad esempio in euro), e quelli che permettono di fare operazioni di buy (inserisci soldi contanti e compri criptovaluta); in genere, comunque, i vari ATM dovrebbero essere abilitati ad entrambe le operazioni.

10. Esiste un musical dedicato al bitcoin, a testimonianza del fatto che stia entrando nella cultura pop: se ne trova un estratto gratuito su Soundcloud, dove potrete trovare (purtroppo solo in inglese) un curioso podcast che viene periodicamente aggiornato sull’argomento. Nato come un possibile baluardo della cultura libertario (e secondo alcuni anarco-capitalista), la criptovaluta sta per entrare anche nel mondo dell’arte e della cultura, come suggerito dalla simpatica canzone Put your money in the ICO, in cui un finanziatore propone la sua nuova criptovaluta, con tanto di autorevole paper presentativo “più o meno” (more or less) tradotta in più lingue.

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Apr 19, 2018

Posted by | Commenti disabilitati su Criptomining – la fabbrica delle Criptovalute nel cuore di Milano

Criptomining – la fabbrica delle Criptovalute nel cuore di Milano

Criptomining – la fabbrica delle Criptovalute nel cuore di Milano

Criptomining la fabbrica delle cryptovalute è nel cuore di Milano

Sembra quasi il titolo di una storia inventata ,ma è reale e tangibile, finalmente una fabbrica che produrrà cryptovalute è a Milano….

Gli ideatori sono : Matteo Moretti , un avvocato, un broker professionista e un informatico che ,con grande coraggio e senso innovativo hanno realizzato questa start up tutta italiana che da domani 20 aprile ,inizia la “corsa all’oro” digitale.

Una delle cose migliori ,dal mio punto di vista è proprio come da titolo ,la fabbrica ,altrimenti chiamata “farm” , funzionerà H 24 nella produzione di cryptovalute , è la prima in assoluto che apre in Italia con le modalità che andremo a vedere tra poco. Inutile dire che è un salto incredibile di qualità , a mio avviso chi parteciperà al mining  avrà buoni risultati ,quindi anche se io non sono un professionista certificato posso dire che è un investimento per il prossimo futuro imminente che si fa sempre più vicino ,grazie al 2017 ,anno mainstrem per i bitcoin e cryptovalute in generale , questo come passo è meglio di quello di Armstrong quando nel 1969 mise il piede sulla luna ed è oltre che vogliono portarci Matteo & C.

Ora passiamo alle cose concrete ; la startup Criptomining apre le porte a chiunque voglia farne parte con pochi soldi in realtà , poche centinaia di € per l’acquisto di una posizione sui server ; molto economico e sicuramente remunerativo se non  si è vissuto fino a ieri nella foresta amazzonica . Infatti a seguire lascio link per poter visionare l’offerta che ancora appare illusoria ma di illusioni qui non ce ne sono, proprio nel centro della finanza italiana è sorta con quella determinazione che pochi hanno e molti vogliono , quindi siccome le mie parole non devono essere  solo caratteri scritti ,vi lascio alla visione del video pubblicato da ANSA il 7 aprile cm e alla home page di Criptomining la fabbrica delle Cryptovalute

https://www.opstart.it/progetto/criptomining-la-fabbrica-delle-criptovalute-nel-cuore-di-milano/

Sito ufficiale

per chi si fosse perso il citato articolo ANSA  qui trovate tutte le notizie e il video di presentazione

Buona visione e sopratutto COMPLIMENTI ragazzi , grazie a voi l’Italia può iniziare a dire la sua

Bruno Crimella

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Mar 25, 2018

Posted by | Commenti disabilitati su Le Iene si ripetono parlano bene dei Bitcoin

Le Iene si ripetono parlano bene dei Bitcoin

Le Iene si ripetono parlano bene dei Bitcoin

Oggi 25 Marzo 2018

la puntata delle iene che hanno pubblicato in onda su Italia 1 , per me poco fà, sono le 22,40 e vi lascio il link al video delle iene e del mining di bitcoin fatto da un italiano in Bulgaria

Di fatto in Bulgaria la corrente costa poco,è la nazione ha i costi più bassi di circa il 60 % in meno che in Italia, il mining casareccio sta prendendo piede e qui si parla solo di Bitcoin.

Il servizio è stato piacevolmente visto da moltissime persone  proprio per lo sharing che hanno le Iene e il canale televisivo che lo ha trasmesso,uno dei tanti importanti che hanno sempre denigrato parlare di bitcoin, ma questa volta  ha dato un altra spinta  all’informazione nelle giuste misure usando termini e quant’altro in positivo per ogni azione che riprendevano, dal ragazzo che ha avuto un finanziamento importante e la credibilità che bitcoin deve continuare a sostenere. Il fatto che già l’anno scorso che ricordo è stato l’anno mainstream per bitcoin e anche le cryptovalute , porterà molte altre persone a fare queste scelte professionali, quando ho detto sui social che il lavoro del futuro non sappiamo ancora cosa sarà beh  questo è un esempio , che mi rende molto felice di aver intrapreso il mining , l’unico neo è che personalmente non posso davvero mettermi a chiedere un finanziamento se non a Bruxelles , dato che ho 57 anni ma se  si  vuole fare qualcosa in cui credo, sono convinto che la mia età non conta , anzi proverò a parlarne via mail a Contributi Europa poi si vedrà,ma ripeto sapere che il lavoro insieme ai bitcoin stanno cambiando tutto e velocemente mi da il migliore dei voti per intuizione anche se con ritardo sono nella svolta globale anche io , voglio citare Marco Cavicchioli direttore del IlBitcoin.news con il quale abbiamo instaurato una buona relazione , come dico sempre ,circondarsi di persone positive è il must in ogni ambito questo anche di più degli altri.

https://www.iene.mediaset.it/video/dentro-le-miniere-dei-bitcoin_13280.shtml

 

Buona visione coiners

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Mar 6, 2018

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Ma perché ce l’hanno tanto con le Cryptovalute?

Ma perché ce l’hanno tanto con le Cryptovalute?

Gli Stati Uniti sono campioni di ambiguità, quando si tratta di criptovalute.

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Mar 4, 2018

Posted by | Commenti disabilitati su Wendy McElroy :l’evoluzione della privacy

Wendy McElroy :l’evoluzione della privacy

Wendy McElroy :l’evoluzione della privacy

Sezione 2: L’imperativo morale della privacy
Capitolo 6: La privacy è un prerequisito dei diritti umani

Queste sono due delle sezioni e capitoli dell’articolo di Wendy McElroy ,dove ieri ci siamo scambiati due parole sul sito bitcoin.com

e su Disqus

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